Studio Dentistico Michele D'Amelio

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Quali batteri provocano le carie

La cura canalare: cos’è e come funziona

Ti sei recato dal tuo dentista per quella che credevi essere una semplice carie e ti sei ritrovato con un appuntamento per eseguire una cura canalare, e magari il tuo odontoiatra si è pure dimenticato di spiegarti in cosa consiste concretamente questo trattamento. Non c’è problema: leggendo i prossimi paragrafi ti potrai fare un’idea piuttosto chiara sull’intervento che ti si prospetta.

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Come si sceglie e come si utilizza lo scovolino interdentale

Ti pulisci i denti con spazzolino e dentifricio in modo meticoloso e attento dopo tutti i pasti? Bene, benissimo. Non pensare, però, che questa operazione sia sufficiente per garantirti denti sani e forti; ci sono spazi, tra un dente e l’altro, che uno spazzolino semplicemente non può  raggiungere, nemmeno se utilizzato nel migliore dei modi.

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Malattia Parodontale - Studio Dentistico Michele D'Amelio a Mestre Venezia

Vuoi un sorriso perfetto? Ci pensa il dentista

Esiste un’infinità di motivi per cui una persona può desiderare un sorriso perfetto. Come è noto, infatti, un bel sorriso è il nostro primo ed essenziale biglietto da visita nella vita di tutti i giorni, ci dà sicurezza e ci fa stare bene con noi stessi e con gli altri. Ci sono però casi particolari in cui l’esigenza di denti perfetti, dritti e bianchi, si fa ancora più pressante e la ricerca di un sorriso perfetto diventa una vera priorità: pensiamo per esempio alle persone che lavorano quotidianamente a stretto contatto con il pubblico, oppure ai professionisti del mondo dello spettacolo. Nella vita di ognuno di noi ci sono dei momenti particolari in cui si vorrebbe che tutto quanto fosse perfetto; nel giorno del matrimonio, ad esempio, tutti vorrebbero sfoggiare il più bello dei sorrisi.

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Cos’è la malocclusione dentale? Cause, sintomi e rimedi

Malocclusione‘:  sono in pochi, all’infuori dell’ambito odontoiatrico, a conoscere il  vero significato di questo termine.  Per definire in modo semplice questo disturbo possiamo dire che la malocclusione dentale è quella situazione in cui le due arcate, chiudendo, non si relazionano correttamente fra di loro.

I sintomi della malocclusione

Va sottolineato che, in una situazione normale, la mandibola e la mascella sono perfettamente allineate ed equilibrate, garantendo in questo modo una corretta masticazione; ne consegue dunque che, in caso di malocclusione, questo equilibrio risulti compromesso ed il paziente possa provare un gamma di disturbi non indifferenti. In primo luogo possono insorgere delle difficoltà nella masticazione e nella pronuncia, accompagnate poi da altri sintomi quali dolori ai muscoli masticatori, nevralgie,  mal di schiena, dolori cervicali. Ma da cosa è causato questo disturbo?

Le cause della malocclusione

Abbiamo dunque visto le principali conseguenze legate alla malocclusione dentale. Ma quali sono i fattori che ne determinano lo sviluppo?

  • Tra le principali cause vi è l’ereditarietà: non a caso ci sono famiglie in cui la malocclusione si trasmette di generazione in generazione;
  • Altro fattore che può portare a questo disturbo è il bruxismo;
  • Il continuo portarsi il pollice alla bocca soprattutto nei bambini;
  • Spingere involontariamente la lingua contro i denti;
  • Danni iatrogeni (commessi dal dentista) conseguenti, soprattutto, a trattamenti ortodontici;
  • L’edentulia totale o intercalata, ovvero la perdita di uno o più elementi dentali.

Le terapie

I sintomi dell’occlusione dentale, come visto sopra, sono tanti, e non si manifestano sempre allo stesso modo. Ci sono però dei segnali che, se concomitanti, non lasciano spazio a molti dubbi: laddove si noti una differenza marcata fra le dimensioni delle due arcate, se il morso è inverso o vi sia un sovraffollamento dentale, molto probabilmente si ha a che fare con una malocclusione. Vi sono più terapie, diverse di caso in caso; il dentista di fiducia può per esempio optare per un intervento di ortodonzia correttiva, con l’ausilio quindi di un apparecchio ortodontico. Nel caso in cui la malocclusione sia causata da un comportamento scorretto del paziente, invece, il dentista cercherà di aiutare il soggetto proponendo  un bite, per esempio in caso di bruxismo. Nel caso di grave malocclusione, non trattabile in altro modo, è spesso indicato un intervento di tipo chirurgico.

In tutti i casi, se si sospetta una malocclusione, il nostro consiglio è di contattare al più presto il proprio dentista di fiducia: evitando così un possibile peggioramento dei sintomi. Prima si interviene, minori saranno le problematiche causate da questo disturbo. Noi dello Studio Dentistico D’Amelio siamo sempre disponibili ad aiutare i nostri pazienti a comprendere e ad affrontare al meglio ogni  problema legato a questo disturbo.

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Ortodonzia foto laterale - Studio Dentistico Michele D'Amelio a Mestre Venezia

L’igiene orale quotidiana per il paziente ortodontico

Una corretta igiene orale quotidiana non è di certo un’operazione da prendere sottogamba soprattutto se si porta un “apparecchio per i denti”. Il punto di partenza è infatti uno: il trattamento ortodontico non deve in alcun modo favorire lesioni cariose o gengivali.

Come sappiamo, infatti, una scarsa igiene orale può portare a problemi potenzialmente gravi come la carie o la malattia parodontale. Ma qual è il modo corretto, per prendersi cura della propria igiene orale, quando c’è di mezzo un apparecchio ortodontico?

Pulire i denti con l’apparecchio ortodontico

Nessuno vorrebbe sottoporsi ad una terapia ortodontica per vedersi rovinare il sorriso dalle carie; per questo motivo armarsi si spazzolino,  filo interdentale, scovolino e tanta pazienza è un vero e proprio obbligo. Va prima di tutto sottolineato che, portando l’apparecchio, il rischio di formazione di placca batterica non può che aumentare; questo, infatti, facilità il deposito di residui alimentari favorendo la proliferazione batterica che determina l’accumulo di placca. Per questo, dunque, lo spazzolamento deve essere mirato e attento, in modo da eliminare completamente la placca.

Utilizzare lo spazzolino e lo scovolino nel modo corretto

Per prima cosa vanno rimosse le parti mobili dell’apparecchio per i denti (se presenti), come per esempio gli elastici. A questo punto è possibile iniziare la pulizia vera e propria, facendo attenzione a tenere lo spazzolino inclinato, formando così un angolo di circa 45° gradi. In questo modo, le setole potranno andare pulire anche lo spazio intorno ai brackets e ai fili dell’apparecchio fisso. Ogni dente va pulito singolarmente, così da essere certi di rimuovere sia i residui di cibo che la placca. Una volta utilizzato lo spazzolino si può perfezionare l’igiene orale mediante l’uso dello scovolino; questo, adeguatamente sottile, va infilato nello spazio fra brackets e filo metallico ed usato con movimenti di va e vieni.

Il filo interdentale, il collutorio e infine un sorriso

La pulizia quotidiana dei denti non si esaurisce ovviamente con il solo passaggio di spazzolino e scovolino: nessuno dovrebbe fare a meno del filo interdentale, tanto meno se si porta un apparecchio per i denti: questo va fatto passale al di sotto del filo metallico per poi essere inserito nello spazio interprossimale. Quest’ultima operazione richiede una certa manualità, proprio per questo sarebbe meglio se il dentista di fiducia illustrasse al paziente come fare. Infine, dopo aver passato il filo, l’ultima operazione da fare è risciacquare tutta la bocca con il collutorio e poi sorridere allo specchio: in questo modo, oltre ad essere gratificati dai denti puliti, si potrà anche controllare che l’apparecchio ortodontico sia perfettamente pulito ed in ordine.

Ti servono informazioni riguardi questo argomento? Noi dello Studio Dentistico D’Amelio di Venezia Mestre siamo pronti a rispondere ad ogni tua domanda.

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