Studio Dentistico Michele D'Amelio

Orario: : da lunedì a giovedì 9-13 15-19, venerdì 9-17
  Contatti: : 041958736

estrazione dentale

Gli effetti collaterali dell’estrazione dentale: conoscerli per gestirli al meglio

La decisione di estrarre un dente

I motivi che possono spingere il vostro dentista di fiducia all’estrazione dentale possono essere i più svariati: si va infatti da motivazioni patologiche fino ad arrivare a fattori di tipo fisico-meccanico. In ogni caso, un dentista decide di procedere con l’estrazione dentale solo e unicamente nei casi in cui la permanenza di un preciso dente nella sua sede naturale potrebbe peggiorare la situazione. È dunque un’operazione che viene presa come extrema ratio, laddove altri interventi risultano impossibili o inefficaci. Questo discorso, ovviamente , vale per tutti i denti, meno che per quello del giudizio. Nel caso dei terzi molari infatti l’estrazione dentale può essere effettuata anche con finalità preventive, così da evitare l’insorgere di disturbi nel futuro del paziente.

Come viene eseguita l’estrazione dentale?

In termini pratici, l’estrazione dentale – che viene detta anche avulsione – è una procedura chirurgica attraverso la quale il dentista rimuove completamente il dente dall’alveolo, ovvero dalla cavità ossea in cui questo è posizionato. Ovviamente questa semplice operazione viene effettuata sottoponendo il paziente ad anestesia locale, così da ridurre al minimo il disagio: dopo aver opportunamente isolato il dente dalla gengiva circostante, l’estrazione viene effettuata dal dentista esperto con poche e semplici manovre. Subito dopo l’estrazione dentale, a seconda dei casi, l’alveolo puo’ essere lasciato aperto o può essere sottoposto ad una sutura. Si tratta quindi nella maggior parte dei casi di un’operazione semplice, che può però divenire leggermente più complessa nel caso in cui il dente da estrarre risulti incluso nell’ osso o comunque non facilmente accessibile, essendo coperto in buona parte dalla gengiva. In questo casi, ovviamente, il lavoro del dentista si fa più delicato: in linea generale, comunque, anche questo tipo di estrazione dentale viene eseguito senza alcun problema sotto anestesia locale.

Dopo l’estrazione dentale: gli effetti collaterali dell’operazione

Ma quali possono essere gli effetti collaterali di un’estrazione dentale? E come si possono ridurre al minimo?

  • Dolore: l’effetto collaterale più caratteristico dell’estrazione dentale è un dolore di tipo pulsante che segue il battito cardiaco. Per alleviare questa sensazione spiacevole è consigliata l’applicazione della tipica borsa di ghiaccio sulla guancia e, in caso di necessità, l’assunzione di un analgesico.
  • Gonfiore locale: talvolta, a seguito di un’estrazione dentale, può verificarsi il rigonfiamento della zona interessata all’operazione. In ogni caso, questo gonfiore non inizia mai nelle prime ore immediatamente successiva all’estrazione dentale, quanto invece nella giornata susseguente. Per ridurre al minimo questo disturbo è assolutamente consigliabile evitare di sdraiarsi e mantenere il più possibile la posizione eretta, preferendo quindi la poltrona al letto. Per evitare lo sviluppo dell’edema, poi, vanno evitati i luoghi e gli alimenti troppo caldi.
  • Leggera perdita di sangue: l’alveolo dal quale è stato estratto il dente può ovviamente essere soggetto di una minima perdita di sangue. Per fermare il sangue è dunque necessario applicare direttamente su questa zona della garza di cotone e serrare delicatamente i denti, così da comprimere l’alveolo. Sono invece da evitare i risciacqui, i quali invece potrebbero portare al distacco del coagulo appena formato.
  • Ematoma: nella seconda o terza giornata dall’estrazione dentale è possibile la formazione di un ematoma del tutto simile a quelli di origine traumatica. Il trattamento, in effetti, è esattamente lo stesso. Si consiglia infatti l’applicazione di impacchi di ghiaccio e di apposite creme per il trattamento dei traumi a livello topico.

Nello Studio dentistico D’Amelio vengono effettuati quotidianamente e con la massima cura i più differenti interventi di chirurgia, come l’estrazione dei denti del giudizio o l’estrazione di denti inclusi.

Commenti

commenti