Studio Dentistico Michele D'Amelio

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Come pulire le protesi dentarie mobili?

Come pulire le protesi dentarie mobili? E quali sono i passaggi da seguire per mantenerle in ottimo stato nel tempo?

Dedicare particolari attenzioni all’igiene dei dispositivi protesici rimovibili, aiuta senz’altro a farli durare più a lungo, ma non solo. La loro pulizia, ottimale e costante, è importante anche per difendere la salute degli altri eventuali denti presenti nella bocca.

Prendiamo come esempio il caso di tanti pazienti portatori di dentiera soltanto superiore o inferiore, che hanno, nell’altra arcata, ancora una parte della dentatura naturale. Lo stesso discorso, vale anche per chi possiede protesi con ganci, (dette anche scheletrati), oppure le più moderne protesi mobili su impianti dentali.

È facile comprendere che, mantenere bassa la carica batterica del cavo orale, è fondamentale per preservare, oltre ai dispositivi mobili, la salute di denti e impianti presenti.

Inoltre, è bene sapere che la placca è in grado di depositarsi anche sugli apparecchi, che siano essi soltanto di resina o uniti a leghe metalliche (come nel caso degli scheletrati). La placca batterica, se non viene tolta si calcifica, andando a formare incrostazioni di tartaro difficili da rimuovere.

Come pulire e disinfettare le protesi dentarie

Vediamo insieme come pulire e disinfettare le protesi dentarie rimovibili. Oltre al normale spazzolino, utilizzato dopo ogni pasto, è possibile adottare alcuni accorgimenti per mantenere la dentiera pulita e igienizzata, in pochi e semplici passaggi.

Le compresse effervescenti per dentiere solubili in acqua, disponibili comunemente in farmacia e in alcuni supermercati, possono aiutare a rendere ancora più semplici le manovre di pulizia. Inoltre, hanno la capacità di sciogliere i residui di cibo anche dove le setole dello spazzolino non riescono ad arrivare, oltre a eliminare eventuali cattivi odori.

In mancanza delle compresse effervescenti, un’alternativa economica può essere quella di realizzare in casa una soluzione detergente, unendo due parti di acqua tiepida e una parte di aceto bianco.  

Passaggi per una corretta igiene della protesi

Ecco tutti i passaggi da eseguire, per ottenere una corretta igiene della protesi dentale e rimuovere la patina efficacemente, ma con delicatezza:

  • Per prima cosa, si consiglia di sciogliere una compressa in acqua tiepida, per ottenere una soluzione detergente e disinfettante.
  • Immergere completamente la protesi dentale nel liquido, per tutto il tempo indicato sulla confezione (generalmente 20-30 minuti).
  • Rimuoverla dalla soluzione e spazzolare delicatamente, servendosi di un uno spazzolino per dentiere a setole dure (in alternativa, si può utilizzare un normale spazzolino da denti).
  • Continuare a spazzolare per qualche minuto, aiutandosi con il liquido detergente residuo, al fine di rimuovere tutta la placca dai denti artificiali, avendo cura di raggiungere anche gli spazi interdentali.
  • Sciacquare bene il dispositivo sotto acqua corrente tiepida.
  • Prima di riposizionare la protesi in sede, lavare bene gli eventuali denti naturali o impianti dentali presenti nella bocca.

Ci raccomandiamo di non utilizzare mai acqua bollente mentre si effettuano le varie manovre di pulizia, per non rischiare di danneggiare la protesi dentale, in quanto costituita da un materiale non resistente alle alte temperature.

Inoltre, nella normale igiene quotidiana, sarebbe buona norma evitare di utilizzare dentifrici abrasivi, che potrebbero creare dei micrograffi sulla dentiera, rendendola ruvida e, di conseguenza, più facilmente attaccabile dalla placca batterica. Consigliamo perciò l’impiego di dentifrici molto delicati o, meglio ancora, di un sapone neutro.

Altrettanto sconsigliata è l’immersione, soprattutto per tempi prolungati, in amuchina o ipoclorito di sodio, sostanze che potrebbero sbiancare irrimediabilmente le parti di resina di colore rosa (gengiva artificiale).

È molto importante avere cura di spazzolare quotidianamente i dispositivi mobili orali, per impedire alla placca di calcificarsi, fino a formare uno strato duro (il tartaro), piuttosto difficile da rimuovere in autonomia.

Come pulire le protesi dentarie dal tartaro

Pulire le protesi dentarie dal tartaro, quando quest’ultimo si è ormai calcificato, è un’operazione che richiede l’intervento del dentista. Proprio come accade per i denti naturali, il tartaro, al contrario della placca, è quasi impossibile da eliminare da soli senza fare danni.

Se, una volta seguiti tutti i passaggi descritti nel paragrafo precedente, sono rimasti dei residui e vuoi eliminarli, è bene non insistere con manovre aggressive, le quali potrebbero graffiare il dispositivo e rivolgersi a un professionista. Quest’ultimo, per rimuovere lo strato di tartaro dalla dentiera, senza danneggiarla, utilizzerà uno speciale macchinario, chiamato ablatore a ultrasuoni.

Si tratta di una vasca in acciaio contenente una soluzione professionale, che emette particolari vibrazioni in grado di ammorbidire le calcificazioni, anche le più ostinate, per poi poterle eliminare con facilità.

Una volta terminato il tempo di immersione nell’ablatore a ultrasuoni, lo scheletrato o la dentiera verranno puliti dal tartaro tramite strumentazione adatta e lucidati con speciali spazzole brillantanti.

Recarsi a far pulire periodicamente il proprio dispositivo protesico rimovibile, dal dentista o dall’odontotecnico, è una buona abitudine che consente di mantenerlo in buone condizioni nel tempo.

Hai ulteriori domande o curiosità, in merito a come pulire le protesi dentarie mobili? Chiedilo al personale del nostro studio dentistico D’Amelio di Mestre, in provincia di Venezia: saremo pronti ad aiutarti.

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