Studio Dentistico Michele D'Amelio

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Michele D'Amelio 3 Shape - Studio Dentistico Mestre

Come si fa un’impronta dentale?

Curioso di sapere come si fa un’impronta dentale? Oggi ti spiegheremo in che modo si prendono le impronte dentali e l’importanza che hanno, nella buona riuscita di un trattamento odontoiatrico di successo.

Dall’attenzione e dall’accuratezza con cui vengono rilevate le impronte, dipende infatti la precisione di qualunque tipo di lavoro protesico e ortodontico. Questo aspetto, non va assolutamente trascurato e concorre, insieme alla qualità dei materiali impiegati, a favorire la realizzazione di un manufatto protesico destinato a durare nel tempo.

Anche in ambito ortodontico, quando ad esempio si deve fabbricare un apparecchio, servono impronte il più possibile precise e accurate, per permettere all’ortodontista di poter raggiungere dei risultati ottimali.

Le tecniche utilizzate oggi, per realizzare un’impronta dentale, si sono notevolmente evolute, ma prima vediamo nel dettaglio perché la presa dell’impronta, è una fase di lavoro così importante.

Impronta dentale: cos’è e a cosa serve

Cos’è e a cosa serve un’impronta dentale? Si tratta di una riproduzione fedele e scrupolosa di una soltanto, o di entrambe le arcate dentarie.

Proprio come un sarto, quando prende le misure per cucire un abito che vesta alla perfezione, il dentista si deve occupare di rilevare tutti i parametri necessari, per poter realizzare il suo manufatto a regola d’arte.

Tutto ciò, avviene in termini millimetrici, per cui si tratta di un lavoro che richiede grande esperienza e professionalità. Un’impronta precisa, permette di ottenere un rilevamento dei margini gengivali e della forma dei denti ottimali ed è la base da cui partire per ottenere corone, ponti o apparecchi ortodontici che aderiscano perfettamente.

Una volta, con la parola impronta dentaria, si intendeva il calco, ottenuto per mezzo di gesso (ormai non più utilizzato). Il gesso, è stato in seguito sostituito da paste siliconiche o alginati (materiali ricavati dall’acido alginico, presente nelle alghe marine).

Oggi invece, nella maggior parte dei casi, si agisce sfruttando moderne tecniche digitalizzate e all’avanguardia, in grado di evitare la fastidiosa sensazione, causata dai materiali da impronta all’interno della bocca.

Ecco quando si rendono necessarie e a cosa possono servire le impronte delle arcate dentarie:

  • Realizzazione di ponti e corone dentali, sia su denti naturali che su impianti;
  • Costruzione di apparecchi ortodontici e bite;
  • Progettazione di faccette estetiche in ceramica (Veneers);
  • Realizzazione di protesi mobili complete o scheletrate con ganci.

L’esattezza e la durata del lavoro nel tempo, di tutti i lavori protesici e ortodontici sopra descritti, dipendono in gran parte dalla precisione e dalla cura con cui sono state prese le impronte.  

Come si prendono le impronte dentali

Di solito, per fare le impronte dentali si utilizzano degli appositi supporti metallici o in materiale plastico, detti cucchiai portaimpronte. Quest’ultimi, possono essere di diverse misure, per potersi adattare a bocche di qualsiasi dimensione.

Dopo aver scelto il portaimpronta corretto, esso viene caricato di pasta e inserito nel cavo orale per alcuni minuti. Quando la pasta è asciutta e addensata al punto giusto, il supporto viene rimosso dall’arcata e il paziente si può finalmente sciacquare la bocca.

Nel nostro studio, ormai non utilizziamo più questa tecnica, poiché abbiamo deciso di ricorrere all’innovativo sistema di impronta digitale 3Shape.

Si tratta di uno scanner intraorale a elevatissima precisione, in grado di rilevare le “misure” della bocca, semplicemente passando la punta del dispositivo e muovendola sui denti.

Lo Scanner intraorale 3shape è un vantaggio per chi:

  • Non sopporta il gusto dei tradizionali materiali da impronta, ritenuto talvolta sgradevole;
  • È particolarmente soggetto al riflesso del vomito, oppure per chi soffre di emetofobia;
  • Ha l’apertura della bocca particolarmente piccola.

Grazie alle nuove impronte dentali digitalizzate, si riesce a ridurre al minimo la permanenza del paziente sulla poltrona odontoiatrica, oltre a ottenere un maggior livello di precisione.

Le misurazioni rilevate dallo scanner, vengono inviate immediatamente in laboratorio attraverso un computer, in modo che l’odontotecnico possa subito riceverle e mettersi al lavoro.

Adesso che sai come si fa un’impronta dentale al nostro studio dentistico D’Amelio di Mestre, vieni a trovarci e a provare personalmente le tecnologie all’avanguardia, che abbiamo scelto per prenderci cura del tuo sorriso.

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