Studio Dentistico Michele D'Amelio

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Cosa ingiallisce i denti?

Scopriamo cosa ingiallisce i denti e quali sono le sostanze che contribuiscono alla formazione delle antiestetiche macchie dello smalto.

Una dentatura ingiallita può provocare insicurezza e disagio, in tutte le nostre relazioni sociali e avere un forte impatto negativo sulla vita quotidiana. Il perché è facile da spiegare: un bel sorriso è in assoluto il miglior biglietto da visita, un ottimo modo per presentarsi agli altri e fare subito buona impressione.

Avere denti gialli e macchiati porta, inevitabilmente, a non sentirsi liberi di sorridere e a cercare in qualunque modo di non mostrare i denti. Per questo motivo, è consigliabile evitare di arrivare ad un ingiallimento dei denti tale da poter compromettere in maniera significativa i rapporti con gli altri.

Sono moltissimi i fattori che possono contribuire, nel tempo, a rovinare il bianco della dentatura, a cominciare dal fumo, passando dall’assunzione di determinati cibi e bevande o da parafunzioni come il bruxismo, per finire con l’inesorabile passare del tempo.

L’igiene orale professionale, effettuata ogni sei mesi dal dentista, è un ottimo modo per togliere le macchie superficiali, mantenere i denti bianchi e una buona pulizia della bocca.

Purtroppo, la natura non ha donato a tutti un colore dello smalto candido. Alcune persone, infatti, tendono di base ad avere i denti di una tonalità scura e/o tendente al giallo. In questi casi, per ottenere un sorriso bianco e bello da vedere, potrebbe essere necessario ricorrere agli sbiancamenti dentali (bleaching) o a trattamenti di protesi estetica orale (faccette dentali o corone).  

Cosa ingiallisce i denti: le cause

Conoscere cosa ingiallisce i denti, è il primo passo per arrivare ad avere un sorriso smagliante e senza macchie, da esibire con orgoglio. Ecco un elenco dei principali responsabili dell’ingiallimento dello smalto:

  • Il fumo di sigaretta o l’abitudine, ormai rara, di masticare tabacco.
  • Il consumo eccessivo di cibi e bevande altamente pigmentati e acidi, primo tra tutti il caffè.
  • Una mal eseguita o insufficiente pulizia orale domiciliare.
  • Parafunzioni come il bruxismo, il quale favorisce l’erosione dello strato più superficiale e bianco del dente (lo smalto), lasciando affiorare quello più interno e pigmentato (la dentina).

Le macchie superficiali sono piuttosto facili da rimuovere durante la seduta di pulizia dentale, tramite l’utilizzo di ablatore, spray al bicarbonato o di apposite spazzole per profilassi.

Utilizzando tali sistemi, si possono eliminare con successo le pigmentazioni causate dall’assunzione di cibi e bevande o dal fumo. A questo proposito, è molto importante evitare le soluzioni “fai da te” in quanto, quando si smacchiano i denti gialli, bisogna stare molto attenti a non graffiare lo smalto.

Uno smalto graffiato e ruvido, infatti, ha la particolarità di inglobare più velocemente le sostanze colorate, per cui l’ideale è rivolgersi sempre allo specialista. Con il passare del tempo, oltre alla formazione di macchie superficiali, si può notare un progressivo cambio del colore originario della dentatura.

Tale eventualità, si può contrastare con alcune sedute di sbiancamento dentale o, nei casi più gravi, tramite l’applicazione delle faccette estetiche in ceramica.

Alimenti e bevande che ingialliscono i denti

Vediamo insieme quali sono i principali alimenti e bevande che ingialliscono i denti, la cui assunzione andrebbe limitata, al fine di proteggere il bianco naturale del nostro sorriso. Oltre a macchiare lo smalto, alcuni cibi particolarmente acidi ne erodono la superficie, portando a un progressivo ingiallimento dentale. Ecco cosa ingiallisce i denti:

  • Caffè: come tutte le bevande di colore scuro, ha la particolarità di favorire la formazione di macchie brune e macchiare lo smalto.
  • , in particolare il tè nero, che risulta aggressivo sullo smalto dentale, quasi quanto il caffè. Meglio optare per il tè verde, senz’altro meno pigmentante.
  • Frutti di bosco, come mirtilli, more, ciliegie. Questi frutti contengono tannino, cromogeni e acidi, che provocano ingiallimento dello smalto.
  • Vino rosso, acido e molto pigmentato, ricco di elementi cromogeni che macchiano la superficie dentale.
  • Coca cola e tutte le bibite gassate. Queste bevande, oltre a essere dannose per il nostro organismo, corrodono lo smalto dentale. Un consumo eccessivo, può provocare erosione dello smalto e conseguente ingiallimento dei denti.
  • Curry e salsa di soia: due condimenti deliziosi, molto utilizzati nella cucina giapponese, da limitare sulla tavola di tutti i giorni e da riservare alle occasioni speciali.
  • Barbabietole, ricche di vitamine e antiossidanti, sono un toccasana per il benessere dell’organismo, ma nemiche della bellezza del sorriso.
  • Succhi di frutta, in particolare quelli dalla colorazione scura. Meglio scegliere i succhi di frutta di colore chiaro, o optare per un frutto fresco come la mela, in grado di pulire i denti dopo il pasto.
  • Aceto balsamico, sia per la sua colorazione che per il grado di acidità, rientra tra i condimenti da non portare in tavola tutti i giorni.

Ovviamente, al fine di mantenere un’alimentazione sana, varia e bilanciata, non possiamo eliminare del tutto i suddetti alimenti dalla nostra dieta. Il consiglio è quello di non eccedere nella loro assunzione e, dopo ogni pasto, sciacquare bene la bocca con acqua naturale e correre a lavare i denti prima possibile. 

Se hai denti ingialliti e macchiati e vuoi tornare a sorridere, chiama il nostro studio dentistico D’amelio di Mestre, troveremo la soluzione più giusta per te.

 

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