Studio Dentistico Michele D'Amelio

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Impianti dentali: come funzionano?

Scopriamo tutto sugli impianti dentali: come funzionano, come vengono realizzati e come si tolgono in caso di fallimento. Grazie ai grandi progressi fatti negli anni in ambito odontoiatrico, oggi sostituire un dente perso con uno artificiale non è più un problema.

Le moderne tecniche implantologiche consentono di riabilitare la masticazione per mezzo di dispositivi protesici fissi, che riproducono a tutti gli effetti l’estetica e la funzione di uno o più denti naturali.

Per poter applicare un impianto è necessario sottoporsi a un piccolo intervento di chirurgia orale, realizzato ambulatorialmente, in anestesia locale. La nuova radice artificiale sarà costituita da una vite in titanio, inserita all’interno del tessuto osseo mascellare o mandibolare, a seconda dell’arcata su cui si deve intervenire.

Per collegare la vite endossea alla corona dentale, verrà utilizzato un elemento di raccordo (chiamato in gergo odontoiatrico abutment o componente transmucosa).

L’impianto dentale è dunque composto da tre parti principali, che unite insieme permettono di ancorare saldamente una protesi dentale fissa, che funzionerà esattamente come i denti persi in precedenza. Un lavoro di protesi fissa su impianti dentali, se sottoposto a regolari controlli e a una costante e corretta igiene orale, può arrivare a durare molti anni.

Dal momento che gli impianti riproducono a tutti gli effetti le caratteristiche delle radici naturali, come quest’ultime sono esposti all’azione dei batteri presenti nella bocca. Proprio per questo motivo, soprattutto se trascurati, possono anch’essi “ammalarsi” e necessitare di essere rimossi.

Come vengono fatti gli impianti dentali?

Vediamo come vengono fatti gli impianti dentali e quali sono i passaggi da effettuare, per poter costruire il nuovo dente artificiale. Prima di eseguire un intervento di implantologia, è necessario sottoporsi a un esame radiografico, per poter valutare la quantità e la qualità di materiale osseo presente nell’arcata del paziente. Attraverso la radiografia endorale e la TAC, vengono stabilite anche le misure della vite da innestare (lunghezza e spessore).

  • Per prima cosa, viene inserito l’impianto nell’osso, questo deve essere posizionato nel modo corretto di modo da potervi poi congiungere sopra un dente artificiale. In questa fase è fondamentale la preparazione e l’esperienza del dentista.
  • Trascorsi sette-dieci giorni dall’intervento, vengono rimosse le suture e si controlla attentamente che tutto proceda per il meglio.
  • Dopo un periodo di attesa, solitamente di qualche mese, il dentista prende le impronte di precisione. Alcune tipologie di impianti prevedono, prima della presa dell’impronta, la scopertura e l’applicazione di una vite che sporge dalla gengiva, chiamata “vite di guarigione”, mentre altre tipologie non necessitano di questo passaggio.
  • Le impronte vengono inviate in laboratorio, dove l’odontotecnico si occupa di realizzare il nuovo dente a regola d’arte, in modo che assomigli il più possibile ad uno naturale.
  • Il dispositivo protesico, realizzato in ceramica, viene provato direttamente in bocca del paziente, per verificare che forma, colore e dimensioni siano corrette.

A questo punto, la corona dentale viene installata, insieme all’elemento di raccordo, fissata perfettamente alla vite ed è pronta per iniziare a essere utilizzata.

Nel caso degli impianti a carico immediato, i tempi di attesa si riducono ed è possibile collegare subito un dente artificiale all’impianto. Questa tecnica, potrebbe essere molto utile in occasione di perdita di denti in zona estetica, ma si può impiegare soltanto in determinate condizioni.

Come si tolgono gli impianti dentali?

Come si tolgono gli impianti dentali? Come abbiamo già detto, i tessuti circostanti le radici artificiali in titanio, se trascurati rischiano di venire attaccati dalla placca batterica e di andare incontro ad infezioni (perimplantiti).

Ove l’infezione sia già in stato avanzato l’impianto perde molto del suo sostegno osseo e può addirittura iniziare a muoversi; in tal caso l’unica soluzione per risolvere il problema è rimuovere la vite e sostituirla con una nuova.

Attualmente sono disponibili strumenti che assomigliano in un certo senso ad un cacciavite, in grado di svitare l’impianto in modo completamente atraumatico, preservando al massimo l’osso circostante. In questo caso la procedura è rapida e sicura e non abbisogna di frese che erodano l’osso circostante all’impianto.

Subito dopo la rimozione, è talvolta necessario procedere a manovre di rigenerazione ossea, attraverso l’impiego di materiale artificiale biocompatibile. Per poter inserire con successo una nuova radice artificiale, è infatti necessario che vi sia tessuto sufficiente e di buona qualità.

Il nostro studio dentistico D’amelio a Mestre esegue interventi di chirurgia orale e implantologia, servendosi delle più moderne attrezzature e tecniche odontoiatriche. Contattaci, ti spiegheremo nel dettaglio come funzionano gli impianti dentali e valuteremo insieme il piano di lavoro più adatto al tuo caso specifico.

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