Studio Dentistico Michele D'Amelio

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Odontoiatria conservativa: cos’è?

Odontoiatria conservativa: cos’è e di cosa si occupa? Vediamo insieme quali sono i trattamenti dentali che fanno parte di questa branca dell’odontoiatria.

Il termine conservativa (dal verbo conservare), lascia intuire l’intento di preservare la dentatura nel tempo, per evitare di ricorrere alla devitalizzazione o all’estrazione dentale.

Per dirlo in modo semplice la conservativa è quella branca odontoiatrica che si occupa della rimozione della carie e della ricostruzione del dente.

Ma, cos’è la carie dentale e perché è importante curarla in tempo? La carie dentale è un processo batterico che, una volta iniziato, non si arresta da solo, ma progredisce nel tempo, aggravandosi. I batteri che si accumulano nel cavo orale, uniti a saliva e residui di cibo, formando una patina, la famosa placca, che si presenta come una pellicola biancastra e appiccicosa.

La placca batterica, se non rimossa costantemente, va ad attaccare lo smalto, dando vita a un processo di demineralizzazione e permettendo ai batteri di penetrarvi all’interno, danneggiandolo e provocando fastidi e dolori.

Una volta che lo smalto è stato intaccato, l’unico modo per arrestare il processo cariogeno è procedere alla cura della carie, tramite apposite terapie odontoiatriche e restaurative, in grado di ripristinare una buona funzione ed estetica orale degli elementi compromessi.

Odontoiatria conservativa: cause della carie dentale

Qui entra in campo l’odontoiatria conservativa, ma quali sono le cause della carie dentale? La carie è la patologia orale più comune in tutto il mondo e può riguardare persone di tutte le età, già a partire dall’infanzia. Chiunque, può trovarsi a dover fare i conti con un dente cariato e ad avere la necessità di andare dal dentista, per effettuare la cura appropriata.

I bambini sono, purtroppo, i soggetti più esposti alla problematica dentale, per colpa di alcune pessime abitudini alimentari, quali il consumo eccessivo di dolci e caramelle, unite a un insufficiente spazzolamento. La scarsa pulizia dei denti, è infatti al primo posto tra i fattori scatenanti questa malattia dentale, perciò è importante imparare a lavarsi bene i denti, fin da piccoli.

Vediamo insieme le possibili e più comuni cause della carie:

  • Scarsa o cattiva igiene orale e metodo di spazzolamento dei denti errato.
  • Alimentazione sbagliata, caratterizzata da piccoli pasti continui e da un eccesso di zuccheri, principale fonte di nutrimento dei batteri.
  • Scarsa quantità e qualità della saliva, sostanza essenziale per la salute della bocca, in grado di proteggere lo smalto dai batteri.
  • Particolari patologie, tra cui il diabete. Esso provoca secchezza del cavo orale e una condizione tale, da rendere i denti più facilmente attaccabili dalla carie.
  • Fumo di sigaretta, il quale, richiamando una maggior quantità di batteri all’interno del cavo orale, favorisce l’aumento della produzione di placca.

Oltre alle suddette cause, anche il fattore ereditario gioca un ruolo importante e determina una minore o maggiore fragilità dello smalto, in base al patrimonio genetico di ogni individuo.

Odontoiatria conservativa: trattamento e terapia della carie

Ecco come si svolge la terapia della carie: ti spieghiamo passo per passo le varie fasi di lavoro e le procedure adottate dal dentista, per curare un dente cariato.

La prima cosa da fare per rimuovere una carie, è anestetizzare il dente, al fine di evitare al paziente qualsiasi tipo di fastidio o dolore. Per le persone particolarmente ansiose, è consigliabile utilizzare, in abbinamento all’anestetico locale, l’innovativo sistema di sedazione cosciente Reinhold, pensato proprio per favorire uno stato di rilassamento tale, da poter effettuare le cure dal dentista in totale serenità.

In caso di carie molto superficiali, è possibile provare a effettuare la terapia anche senza anestesia, servendosene eventualmente soltanto al bisogno, in un secondo momento.

Adesso è il momento di togliere tutto il tessuto dentale danneggiato, servendosi di apposito strumentario rotante (turbine e micromotori) e manuale. In questa fase, potrebbe rendersi necessaria la rimozione della polpa dentale, o devitalizzazione, qualora la carie fosse arrivata a intaccare lo strato più interno del dente.

Dopo aver rimosso ogni traccia di batteri e dentina cariata, si procede alla chiusura della cavità aperta, ovvero all’otturazione del dente. Le pareti di smalto mancanti, vengono ricostruite utilizzando materiali compositi (delle particolari resine sintetiche), dall’ottimo risultato estetico e funzionale.

Questi composti resinosi, vengono fatti indurire in pochi secondi grazie all’impiego di speciali lampade fotopolimerizzatrici. Il nuovo dente ricostruito, viene poi rifinito e modellato, cuspide per cuspide, per conferirgli l’aspetto di un vero e proprio dente naturale.

Hai necessità di saperne di più sull’odontoiatria conservativa? Segui gli aggiornamenti del nostro blog, oppure contatta il nostro studio dentistico D’Amelio a Mestre: avrai a tua disposizione un team di odontoiatri specializzati in terapia conservativa, pronti ad aiutarti.

Il dottor D’Amelio è un professionista esperto nell’ ambito dell’ odontoiatria protesica, che comprende faccette, ponti, corone, intarsi e riabilitazioni protesiche su impianti.
Nel suo studio di Venezia-Mestre si dedica principalmente alla risoluzione di casi riabilitativi complessi, all’estetica dentale, alla parodontologia e all’implantologia.

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