Studio Dentistico Michele D'Amelio

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Quale dentifricio usare per i denti sensibili?

Ti sei sempre chiesto quale dentifricio usare per i denti sensibili? In questo articolo ti spiegheremo, oltre a che prodotto usare per combattere la sensibilità dentale, quali sono le cause dei denti sensibili e come migliorare il problema.

Se stai leggendo questo articolo, sicuramente ti sarà capitato di provare la fastidiosa sensazione di fitta o dolore, più o meno leggero, dovuta al contatto dei denti con sostanze particolarmente fredde o calde. Questo avviene quando la dentina, per diversi motivi, si trova a perdere la protezione data dallo smalto soprastante, restando esposta.

La dentina è uno degli strati interni del dente, sensibile agli stimoli termici poiché attraversata dai tubuli dentinali, dei piccolissimi canali che collegano la polpa dentaria fino ai tessuti più esterni. Essi hanno il compito di trasportare nutrimento al nervo e la caratteristica di potergli trasmettere gli stimoli dolorosi provenienti dall’esterno.

Questi micro canali, sono caratterizzati da un diametro più ampio nei pressi della polpa, che va progressivamente ad assottigliarsi, in prossimità dello smalto. Ecco perché, in presenza di fenomeni di abrasione o carenza di quest’ultimo, si avverte la fitta dolorosa tipica dei denti sensibili.

Il problema si scatena, non solo quando lo smalto è consumato o abraso, ma talvolta è la conseguenza di un’altra patologia, ovvero la recessione gengivale. In caso di gengive ritirate, resta scoperta una parte molto sensibile del dente, il cemento radicolare.

Si tratta di un tessuto di colore più scuro e giallognolo, non protetto dallo smalto che, se esposto agli stimoli termici, può provocare fitte piuttosto dolorose. Questo fenomeno viene definito anche “colletto scoperto” e ha maggior incidenza in pazienti dai 35-40 anni di età in su.

Perché i denti sono sensibili?

Ma perché i denti sono sensibili? E come mai, anche chi in passato non ha sofferto di questa patologia, si trova talvolta a dover fare i conti con fenomeni di ipersensibilità dentinale?

Sono soprattutto le persone di sesso femminile a venire colpite da questo fastidioso disturbo, che può incidere negativamente sulle comuni azioni quotidiane, come bere, mangiare e, nei casi più gravi, addirittura sorridere.

Cause della sensibilità dentale

Le cause della sensibilità dentale possono essere di vario tipo, da ricercare sia nel patrimonio genetico dell’individuo, sia nelle sue abitudini orali. Ecco un elenco delle più comuni cause scatenanti dei denti sensibili:

  • Spazzolamento troppo aggressivo o scorretto, che con il passare del tempo porta inevitabilmente ad avere le gengive ritirate. Quando i colletti dentali si scoprono, non vi è possibilità che il tessuto gengivale si riformi, per cui restano esposti, provocando non pochi fastidi.
  • parodontite (piorrea), dovuta principalmente ad accumuli di placca e tartaro sotto il bordo gengivale, non rimossi. La parodontite è da attribuire in minima parte all’ereditarietà, va curata e soprattutto prevenuta, mantenendo una buona igiene e sottoponendosi regolarmente a sedute di pulizia dentale professionale, dal dentista di fiducia.
  • Il bruxismo, ovvero l’abitudine viziata di digrignare i denti, in particolare durante il sonno. Serrare o strusciare la dentatura per molte ore di seguito, porta progressivamente a erodere e consumare lo smalto dentale, motivo per cui è consigliabile portare un bite per dormire.
  • Fratture o denti scheggiati, dovuti a traumi orali di diversa natura, che abbiano lasciato la dentina esposta.
  • assunzione di cibi o bevande molto acide, che possono erodere lo smalto esponendo la sottostante dentina.
  • bulimia o altre patologie caratterizzate da frequenti rigurgiti. Il vomito essendo acido va a causare gli stessi problemi derivanti dall’assunzione di cibi acidi; a differenza però di quest’ultima condizione la parte del dente maggiormente erosa è quella interna.

Anche alcuni trattamenti dentali, possono provocare sensibilità termica, ma solitamente è una condizione del tutto passeggera.

Ad esempio, dopo uno sbiancamento dentale, è normale avvertire una maggior risposta al caldo e al freddo, che va pian piano a risolversi spontaneamente e con l’utilizzo di prodotti specifici. O ancora, dopo aver curato una carie piuttosto profonda, si potrebbe avere una reazione leggermente dolorosa agli stimoli esterni, per i primi giorni successivi alla seduta di otturazione.

Dentifricio per denti sensibili

Un buon dentifricio per denti sensibili, deve essere delicato sullo smalto e contenere principi attivi in grado di andare a occludere i tubuli dentinali esposti, creando su di loro una sorta di “scudo”.

Una delle sostanze desensibilizzanti più comunemente utilizzate in questi dentifrici, è il cloruro di stronzio (strontium chloride), una molecola impiegata da anni per ridurre l’ipersensibilità dentinale. I prodotti per lavare i denti che la contengono, hanno quel tipico sapore salato, che a molte persone potrebbe risultare sgradevole.

Il cloruro di stronzio, non può essere infatti in alcun modo abbinato ai sali di fluoro, motivo per cui molte case farmaceutiche utilizzano al suo posto l’acetato di stronzio.

Un altro ingrediente, impiegato nella preparazione di alcuni dentifrici studiati per combattere la sensibilità dentale, è il nitrato di potassio, unito al fluoruro di sodio. Questi prodotti, vanno utilizzati con costanza, dalle due alle tre volte al giorno per alcuni mesi, poi sostituiti con un comune dentifricio.

La loro azione può essere potenziata, applicandoli nelle zone sensibili con un leggero massaggio e lasciandoli in posa per qualche minuto, prima di iniziare lo spazzolamento. I risultati dei dentifrici desensibilizzanti, variano in base alla problematica da trattare e alla reazione individuale al principio attivo.

Se il problema è grave o persiste, la raccomandazione è comunque quella di recarsi dal dentista, per effettuare una visita accurata e, all’occorrenza, alcune sedute di trattamento desensibilizzante professionale, da fare direttamente in studio.

Vuoi ricevere ulteriori consigli in merito a quale dentifricio usare per i denti sensibili? Il dottor Michele D’Amelio di Mestre e il suo staff, sono pronti per aiutarti a trovare il rimedio più giusto per te.

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